Appassionato di fotografia, musica, tecnologia, e di tutto un po'. Mi guadagno da vivere con l'informatica ormai da 30 anni. Qui condivido pensieri, parole, opere, omissioni, cose divertenti o che ritengo importanti, o belle.
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Last Notes Un ottimo Podcast che mi spiega qualcosa che sapevo già: gli Stati Uniti non sono più una democrazia. Qui i toni sono leggeri, ma cominciano già a circolare degli articoli in cui si chiamano le cose con il loro nome: negli USA è in corso un golpe, dobbiamo cominciare a pensare proattivamente e immaginari che la cosa non finirà. Il punto è come vogliamo reagire noi, se fare finta di niente o fare qualcosa, a partire dalla vita di tutti i giorni in cui consapevolmente i meno stiamo riversando soldi in quella economia, a scapito della nostra tra l'altro. SEIETRENTA - La rassegna stampa di Chora Media antennapod.org/deeplink/subscr… #trump #USA #geopolitica #consumatori #ice #Europa #gafam #degoogle #demicrosoft #Dittatore Buon 2026! A chiunque legga questo messaggio, auguro un buon 2026. Speriamo che le ci porti meno guerre, meno casini, meno mitomani e più Fediverso. L'ultima cosa sarebbe forse propedeutica per le altre. Auguri! Modestamente posso dire che...c'ero anch'io quel giorno, ad allestire gli hub vaccinali! RE: mastodon.uno/users/fucinafibon… #nevent1q…2nnr @nprofile…u4kw il riscaldamento globale,si i sa, è una bufala messa in giro dai Comunisti, come il nazismo o le tasse. Diteglielo, all'asfalto. @nprofile…44tj ma infatti, io la vedo come te. Penso che se non si parte da questo presupposto, hai voglia a parlare di GNU/linux. Conversando con diversi utenti del Fediverso, mi è capitato più volte di trovarmi di fronte alla frase "no, il tuo paragone è improprio". Il paragone che solleva i dubbi riguarda i sistemi aperti, liberi, GNU/Linux, chiamiamoli come ci pare (per capirci). In particolare per l'utilizzo su smartphone, io credo che un dispositivo potrebbe prendere piede soltanto se l'utente non ha bisogno di sapere cosa sia GNU/Linux, il kernel, o addirittura che il sistema si aperto. Questo, secondo me, sarebbe l'ideale: la diffusione di questo "qualcosa" avverrebbe semplicemente perché funziona bene e per l'utente questo sarebbe già un vantaggio sufficiente. Ma sono conscio che in un mercato ormai già saturato da Anrdoid/iOS serva molto, molto molto di più. Bisognerebbe che le persone capissero il vantaggio di usare un sistema aperto, libero, o almeno per la maggior parte libero, e senza il controllo delle grandi aziende della tecnologia, per potersi riprendere la propria vita digitale. E qui di solito nascono le divergenze. Io sostengo che la tecnologia debba essere un po' come un aereo: salgo su un volo Ryanair non perché so con precisione come si pilota, o a cosa serva ogni singola vite. Uso un televisore non perché saprei costruirlo io stesso, o perché so cosa ci sia dietro quelle lucine che si accendono e spengono, ma semplicemente perché ho un bisogno che può venire soddisfatto da un certo oggetto/servizio. Nel caso di uno smartphone (o computer) con un sistema aperto, ovviamente chi vuole può approfondire, ma tanto più i sistemi sono semplici e usabili, meglio è. L'unica cosa che occorre spiegare è il concetto di controllo digitale e di codice aperto, che esiste a garanzia di trasparenza e come metodo per facilitare la produzione di nuovi programmi. Su questo penso che siamo tutti d'accordo (giusto?). Ma quando faccio la metafora dell'aereo, apriti cielo: "il paragone è improprio", "non ci azzecca nulla", "l'aereo non è il giusto paragone, perché tu ci sali ma non sei tu che fai"; qualcuno addirittura mi ha detto "se sali su un aereo senza sapere come funziona il problema è tuo". Perché? Credo che sfugga il punto. Non riesco a capire perché per usare la tecnologia, secondo alcuni, tutti dovrebbero essere molto, molto, molto esperti oppure non usarla: sembra che nessuna via di mezzo possa essere considerata. Che si possa migliorare la media delle conoscenze informatiche è indubbio e sarebbe auspicabile, ma fino a che punto? Continuo a pensare che non tutti debbano essere esperti di tutto e ci sta che una persona non debba sapere come si compila un programma, cosa sia un kernel, o come funziona l'IMAP se deve inviare una mail. In fondo io vado dal meccanico, dal medico, dall'avvocato proprio perché non so nulla di come si ripara la mia automobile, o di come curare una malattia che ho, o come perorare la mia causa in un tribunale. E, secondo me, va bene così. Che ne pensate? Devo ammettere che mandare a quel Paese Google è sì faticoso, dopo anni di abitudine, ma anche divertente. Si scoprono cose nuove, opportunità diverse che possono tornare utili nella vita anche professionalmente. Mi chiedo cosa farà il resto d'Europa. Perché... forse, noi che ci stiamo svegliando e affrancando dalla schiavitù dei dati controllati non siamo poi così pochi, ma facciamo poco rumore, poca notizia. Ieri leggevo la notizia di Airbus, che si toglierà dai cloud americani. E questo fa più rumore. Speriamo che diventi assordante nei prossimi mesi. #degoogle #demicrosoft #bigtech #google #Microsoft #sovranitàdigitale La guerra ibrida non esiste. Solo in Germania, solo nel 2025, più di mille "incidenti" con droni sconosciuti. Tranne 69, nessuno di questi è stato identificato. Hanno causato danni economici ingenti, paura, sprechi di tempo per le autorità. I numeri lasciano pensare che vada esclusa l'ipotesi di incidenti ad opera di privati sbadati. Ma tranquilli, la Guerra Ibrida non esiste. Nel podcast di Cecilia Sala, potete approfondire. open.spotify.com/episode/5pMz6… #guerraibrida #droni #germania #russia @nprofile…u6sw E tu, ti stai rendendo conto? Sei pronto per quello che verrà? Io non credo che le persone, qui in in Europa, si stiano rendendo conto di quello che sta succedendo. Ogni mattina andiamo al lavoro, facciamo le nostre vite come se nulla fosse cambiato, ma sono in corso alcuni cambiamenti storici e molto, molto rilevanti che cambieranno per sempre le nostre vite, e temo che tutto ciò che abbiamo dato per scontato fino a questo punto verrà messo in discussione dall'attualità. Dall'est arrivano venti di guerra. Al di là di come la si pensi sul riarmo, resta un fatto: che non passa giorno in cui le evidenze della guerra ibrida - che nulla ha a che fare col riarmo - mostri i suoi segnali sempre più rilevanti. E' di oggi la notizia che l'Estonia ha dichiarato lo stato di calamità per l'invasione ormai quotidiana da parte dei palloni sonda russi, che arrivano nel Paese non certo perché tira il vento, e comunque in numero tale da creare caos nei cieli (e i meno addormentati potrebbero pensare che sia per rallentare eventuali operazioni di difesa. Anche soltanto il dubbio che questo possa verificarsi è sufficiente per l'obiettivo della guerra ibrida: creare instabilità, disordine, sfiducia, senso di precarietà. E ci stanno riuscendo). In tutto ciò Putin, un dittatore sanguinario, si dichiara pronto a difendersi. Insomma, un po' come il tizio che va in giro accoltellando gli altri, e dice che se qualcuno oserà sparargli tirerà fuori il bazooka. Penso che soltanto chi ha scollegato il cervello negli ultimi anni possa continuare a sostenere che tutto questo derivi dal fatto che "sono stati provocati". Anche in quel caso, direi "bel carattere di merda": se c'è qualche problema, se ne parla, non ci si trincera dietro al "sono pronto a difendermi". Ma, come è evidente, basta seguire le trasmissioni sulla TV russa (sì, girano tradotte), per rendersi conto del fatto che la retorica naziputiniana è già ben oltre il livello del "sono pronto a difendermi". Poi ci sono le informazioni degli 007 Nato. Si parla di un attacco militare all'Europa - ripeto, un attacco all'Europa - entro il 2028/29. La guerra, in casa nostra. Non possiamo più pensare che tutto questo sia casuale, o surreale. Si parla di attacchi sferrati - e per fortuna sventati - alla nostra aviazione civile per far precipitare gli aerei. Avete capito bene? Vogliono fare precipitare i mezzi su cui viaggiamo (e stavano per riuscirci). Inutile dire da dove provengano. Nelle ex zone occupate dall'esercito russo si ritrovano cadaveri di bambini torturati, che spuntano fuori dalle fosse comuni come fossero funghi nel mese di ottobre. Insomma: la realtà è sotto gli occhi di tutti, e un quadro più grande sta finalmente - purtroppo - prendendo forma in maniera sempre più chiara. In tutto questo cosa succede di là dall'Atlantico? Succede che un mezzo continente che credevamo nostro alleato ha smesso di essere nostro alleato. E vabbè, dirà qualcuno ha cui gli States creavano qualche prurito. E vabbè un cazzo, rispondo io. Perché non è che gli USA hanno smesso di essere alleati per essere neutrali: ogni giorno che passa stanno diventando, sempre di più e sempre più chiaramente, un altro dei tanti nemici del continente. Ora, io lo so che non siamo santi e ognuno ha le sue colpe, ma mi pare che tutto ciò che ci sta per accadere, sinceramente, non ce lo meritiamo molto. Dobbiamo prepararci a vedere cambiare le nostre vite, e qui vengo al punto del discorso. Le cose di cui parlare sono e saranno sempre di più, ma il mio lavoro di tutti i giorni mi fa pensare e vedere che siamo legati mani e pieni alle tecnologie di qualcuno che da un giorno all'altro (circa) dice che le nostre istituzioni andrebbero sciolte, come se stesse dicendo che domani pioverà secondo il meteo, con la stessa leggerezza. Non so a voi, ma a me tutto questo inquieta. L'Europa che tanto amiamo (o che dovremmo) rischia seriamente, concretamente di restare schiacciata tra colossi, se non reagiamo subito e in fretta. Ognuno di noi può fare qualcosa. Come informatico non faccio che pensare e - spero - far pensare che il 99% delle tecnologie che utilizziamo nel mondo del lavoro, tutti i giorni, è statunitense (mi riferisco al software, in particolare). Non esiste cellulare in cui non ci sia software statunitense, ormai. Per quanto riguarda i computer, siamo ad una percentuale del 95% circa (se non contiamo i server). Ripeto, non so a voi ma me tutto questo inquieta un po', in un mondo in cui i rapporti sono sempre più tesi. Se pensate che stia esagerando, forse non comprendete bene la portata della cosa: parliamo del fatto che qualcuno, in mezzo secondo, può decidere di bloccare tutto - o quasi - o come minimo di non consentirci più di far funzionare le cose. Un esempio semplice: un sacco di gente per navigare usa inconsapevolmente i DNS di Google. Senza questi, ciao ciao navigazione. Certo, ci si potrebbe organizzare diversamente, ma passerebbero giorni, settimane, mesi in cui niente funzionerebbe più. Esagero? Voglio sperare di sì. Ma...siamo sicuri di voler rischiare? Non è che ci converrebbe cominciare a pensare che un altro modo di fare le cose è possibile? Perché non cominciamo ad usare servizi e tecnologie europee? Io credo che, arrivati a questo punto, sia il minimo che possiamo fare, sia per tutelarci che per lanciare un forte segnale. L'Europa - con qualche rinuncia - può fare da sola. E può migliorare, può e deve iniziare a pensare di DOVERCELA FARE da sola. Con questo spirito, io che di mestiere campo con l'informatica, ho deciso di svincolarmi da servizi statunitensi, il più possibile e progressivamente. Perché non posso vivere con questa consapevolezza e non fare nulla per essere coerente con quello che dico. Di più: è anche giusto essere d'esempio. Se non lo facciamo noi informatici, che abbiamo più mezzi per mettere in atto il cambiamento, chi altri dovrebbe dare l'esempio? Nel Fediverso circolano molti esempi di cosa possiamo fare. Il concetto non è "boicottiamo tutto!" perché sarebbe difficile (anche se non impossibile), ma possiamo mettere in atto almeno 4 cose, sin da subito: 1) creiamo consapevolezza, parliamo di questi argomenti a chi riusciamo a raggiungere; 2) non attiviamo NUOVI servizi statunitensi/russi/cinesi 3) disattiviamo i servizi statunitensi da cui dipendiamo. Se non possiamo/vogliamo disattivarli TUTTI almeno cominciamo con quelli che possiamo disattivare, chiudere per sempre. Qualcosa è decisamente meglio di NULLA. 4) usiamo servizi di aziende europee. Esistono, sono tante, si può: l'open source ci da una grossa mano. Io ho già cominciato. In un paio d'anni ho ottenuto questi risultati, ma voglio cominciare ad accelerare. E tu? Tu cosa puoi fare già da oggi, da subito? Ci sono tante cose che puoi cambiare, a cominciare da alcune, molto semplici. Almeno, riflettici. Ecco cosa ho fatto io finora: ❌ Firefox/Chrome --> Vivaldi ❌ Android (Google, Xiaomi) --> (in parte) Lineage OS 🤖 ❌ Facebook (3 account) --> Friendica 🫂 ❌ Instagram --> Pixelfed 🖼️ ❌ X (Twitter) --> Mastodon 🐘 ❌ Telegram --> Quicksy/Conversations (client XMPP) 💬 ❌ DNS Google --> DNS4EU 🛡️ ❌ Google Authenticator --> Aegis 🔑 ❌ Google Maps --> Organic Maps, Here We Go 🗺️ ❌ Outlook (App) --> K-9 Mail 📧 ❌ Google Play Store --> (parzialmente) F-Droid 🏪 ❌ Google Drive --> Nextcloud ☁️ ❌ Adobe Photoshop --> Luminar Neo 📸 (ora a NY, ma azienda Ucraina) ❌ Adobe Acrobat Reader --> Vivaldi ❌ Google Files --> File Navigator 📁 ❌ Youtube Music (per podcast) --> Antenna Pod 🎙️ ❌ Google (motore di ricerca) --> Qwant e SearXng.devol.it 🔎 ❌ Gmail (app) --> K-9 Mail 📥 ❌ Windows --> (su alcuni PC) Linux ❌ Paramount --> di Trump, chiusa. ❌ Blogspot (Google) --> Wordpress / NoBlogo La strada è ancora molto lunga, e ci sono cose strategiche che non so se riuscirò mai a spostare in Europa. Ma è un inizio, e io non mi arrendo! Condividi più che puoi! #guerraibrida #degoogle #USA #russia #cina #statiuniti #sovranitàdigitale #linux #android #google #bigtech #facebook #dns #instagram #musk #comproeuropeo #opensource @nprofile…cqcr Esagerato un tatuaggio! Bastano 100 adesivi da attaccare a la qualunque. @nprofile…u2xy Manca poco alla fine del 2025. Secondo di erse fonti, anche autorevoli in passato, l'IA ci avrebbe già dovuti ridurre a pane acqua, in particolare gli informatici come me. Un anno fa alcune persone mi dicevano "se fossi in te mi cercherei un altro lavoro, non hai sentito?"; oppure "voi sarete i primi a perdere il lavoro". Eppure, almeno in Europa, eccoci ancora qui, all 99,9% a percepire ancora i nostri stipendi, intoccati. Se lavorassi nella Silicon Valley probabilmente la penserei diversamente, ma... Questo ci insegna un po' di cose. 1) che siamo tutti evidentemente manipolati nei nostri pensieri e opinioni, non più dai giornali in sé ma banalmente dal feed di Google che abbiamo sul telefono, che in tantissimi guardiamo al posto delle notizie autorevoli. Il feed inatti non valuta l'autorevolezza delle fonti; ci dà quello che pensa essere più utile a noi e a lui. 2) che chi può dovrebbe liberarsi di Google e delle altre grandi aziende manipolatrici come Facebook, X, Instagram, ecc. Il processo è lungo e doloroso ma necessario. Non è detto che ci si riesca al 100%, ma qualcosa è sempre meglio di niente. 3) Che la realtà molto spesso supera le fantasie catastrofiste. 4) Che spesso non conta la realtà oggettiva ma l'interpretazione più diffusa di quella realtà oggettiva, anche quando l'interpretazione è errata o superficiale. Questo è un bel problema! 5) Che stiamo alimentando con le nostre abitudini un mondo di informazioni approssimative, che ci danno una risposta semplice su domande che non possono averne, spingendoci a semplificare se prendi più una realtà che è ormai molto complessa. 6) Che è ora di fare colazione o potrei trovare altri punti. Buona giornata! #disinformazione #google #disordineinformativo #bigtech #ia #informatica Ho installato LineageOS sul vecchio Redmi Note 10 Pro...e sono felicissimo! Spinto da questo toot dei @nprofile…49rm (che ringrazio), ho deciso di andare un po' più in là nella mia degooglizzazione. Non posso rimuovere del tutto google ddalla mia vita, ma mi sono detto almeno voglio avvicinarmi il più possibile, un passo alla volta. La premessa da fare è che non conoscevo molte delle soluzioni indicate nel toot, quindi è un'ulteriore riprova (se mai ce ne fosse bisogno), che la conoscenza è potere --> diffondiamo il più possibile! Ho messo #lineageos nel mio vecchio Redmi Note 10 Pro, che stavo letteralmente per buttare in pattumiera: si bloccava continuamente, andava a scatti, la batteria non durava più molto. Del resto è questo a cui ci hanno abituati; a buttare l'hardware ogni 3 anni al massimo per comprarlo nuovo. In questo caso, quel dispositivo era stato particolarmente sfortunato perché la stessa Xiaomi l'aveva ucciso dopo sole 2 versioni di android e 3 anni scarsi di vita, chiudendo il rubinetto degli aggiornamenti. Con Lineage OS, a 2 anni di distanza dall'ultimo aggiornamento rilasciato, ho riportato a nuova vita il dispositivo. Senza più il peso di tutta la spazzatura di Google e Xiaomi, quell'hardware è tornato a far girare android 16 (uscito quest'anno) e per di più in maniera estremamente fluida, comparabile a un google pixel nuovo. La batteria dura di più, e posso anche dire che sono più tranquillo dal punto di vista della sicurezza (è sempre meglio avere software aggiornato). Ho installato anche il play store, ma sinceramente non conto di usarlo: sto usando F-Droid per le app open source (ne userò il più possibile) e per tutto il resto c'è Aurora store, che si interfaccia con il play store di google ma con un dispositivo "virtuale", quindi in maniera anonima. Potrò anche beneficiare degli aggiornamenti molto più frequenti rispetto al nulla a cui mi aveva condannato Xiaomi/Redmi. Insomma, al posto di un hardware ancora valido ma inutilizzabile, mi rtrovo un secondo cellulare che è tornato come nuovo, e che potrò usare come riserva o come compagno per i miei viaggi (è sempre utile avere con sé un secondo dispositivo da usare nel caso in cui si perda il primo). L'installazione non è stata difficilissima per me che sono un utente avanzato, ma di per sé non è complicatissima: se si conosce un minimo di inglese, il sito di Lineage Os spiega passo passo cosa fare. La parte più complicata, tutto sommato, è stata quella di sbloccare il dispositivo Xiaomi: l'azienda non mette a disposizione il software aggiornato per farlo, quello sul sito lineage è un po' vecchiotto, e anche una volta che si è reperito in rete la versione aggiornata, Xiaomi ti fa aspettare una settimana di calendario! Superato questo ostacolo, è stato facile. Insomma, ancora una volta grazie all'opensource e a chi ne ha diffuso la conoscenza. #lineageos #opensouce #degoogle #degoogledphone #smarphone RE: mastodon.uno/users/devol/statu… #nevent1q…84c7 Oltre il danno, la beffa: pur con la nuova sentenza della Corte di Giustizia Europea, due cittadinə italianə che hanno contratto un'unione civile, hanno un unico modo per vedersi sposati: "divorziare" in Italia e contrarre un nuovo matrimonio all'estero in un Paese civile. Ma vi rendete conto quanto siamo indietro? Quanto pesa la nostra arretratezza culturale nelle vite dei cittadini? Nel podcast non ne parlo per ora, ma prima o poi lo farò, perché cose come questa mi spingono a lasciare l'Italia al pari delle malattie che sopporto. Ed è tutto dire. Mi sono trasformato, col tempo, in una di quelle persone che dicono che non c'è futuro qui. Ma mi sembra inevitabile. #MatrimonioEgualitario #LGBTQ #LGBTQIA #italia Io vorrei tanto - ma davvero tanto - sapere perché boicottiamo Tesla e X ma poi usiamo Telegram (non io, ma in generale). Veramente, non è una domanda retorica. Cosa c'è di diverso? quotidiano.net/esteri/macron-o… #telegram #durov #boycotttelegram #musk #macron #kirk @nprofile…dsu7 Ed è normalissimo purtroppo, perché il mondo funziona così ormai: il voto a un partito lo si da per simpatia, tifoseria, e soprattutto affinità. Sveglio Giorgia o Matteo solo se sono come te, se fanno e promuovono quello che sei tu, se ti ci identifichi. Guardiamoci intorno e diciamoci francamente se le cose potrebbero andare in modo diverso. @nprofile…e3py 🔁🔁🔁Condividete per aiutarmi a sensibilizzare più persone possibile. Vivere con la #fibromialgia non è uno scherzo. Alzarsi sempre più stanchi, giorno dopo giorno, per tutta la vita. Le energie che finiscono alle 12, quelle poche. Si dorme con l'emicrania. Dolore ovunque, nebbia cognitiva, si è senza difese nei confronti dello stress. I nostri non sono capricci. Non è un capriccio quando ti diamo un appuntamento e poi diamo buca. Non è un capriccio quando per mesi ti diciamo che a prendere una pizza non ce la facciamo. Non siamo persone disordinate, è che non abbiamo energie per tenere le cose a posto. Ogni gesto quotidiano porta dolore, e i nostri muscoli non riescono a farlo, spesso per mancanza di forza. Non è che non ti diamo importanza se non ricordiamo un appuntamento, o il tuo cognome. È che è difficile restare concentrati; quando il dolore urla dentro di noi la sua voce è più forte di quello che dobbiamo fare. Neanche gli antidolorifici bastano, a volte. E se anche tolgono il dolore, resta quel senso di torpore, di stordimento. Si dormirebbe e basta. Non abbiamo scelto noi questa condizione che non si vede, ma c'è. Sii gentile con noi, sempre. Ti arrabbieresti con un non vedente perché non vede un ostacolo? E allora perché prendersela con chi soffre di #fobromialgia? Forse non ci conosci Eppure, negli uffici siamo sempre sotto torchio. Lo Stato NON riconosce la nostra patologia come condizione meritevole di tutele. Dobbiamo correre come gli altri nella gara, ma senza gambe che ci facciano correre. So che questo sembra "l'ultimo dei problemi" nel contesto attuale, eppure ci sono 2 milioni di persone come me, solo in Italia. È importante acquisire consapevolezza e fare pressione sulle autorità. Ti chiedo solo di riflettere e condividere questo post. #riprendiamoilpercorso #MalatiInvisibili #gridomuto @nprofile…u2xy per sono stabili. Ne ricevo 1 o 2 al giorno, per lo più chiamate automatizzate (anzi, direi al 99%). Ma forse sono "fortunato" io. In ogni caso, una piaga: di solito sfrutto il filtro chiamate del google pixel (ossia, risponde lui con la sua voce robotica, e se mi parla una persona vera posso decidere se inserirmi nella chiamata). Capita però che se la persona è vera non interagisce con la voce robotizzata e mette giù senza dire nulla. Così non capisco era qualcuno che mi cercava sul serio o l'ennesimo spammer. Mumble mumble Ahimé rimugino molto, e quando arriva il caldo divento ancora peggio. Poco fa riflettevo su quanto il movimento del free software si sia snaturato nel tempo. Oggi, purtroppo, l'ho visto diventare solo un modo come un altro per veicolare una visione estremista delle cose, che non giova a nessuno. Un esempio? Qualche settimana fa un amico su Mastodon ha detto di trovarsi in difficoltà con il suo browser (non ricordo nemmeno per quale ragione, o quale fosse il browser), e che aveva provato Vivaldi ma non si era trovato bene perché mancava una certa opzione. Visto che uso Vivaldi gli ho fatto presente che esisteva quell'opzione, e l'amico in questione ha detto che lo avrebbe riprovato. A questo punto della discussione sono entrati a gamba due utenti, mettendo in discussione le esigenze personali e le scelte. Per capirci, se dicevo che uso Vivaldi mi rispondevano che non andava bene perché non è open. Rispondevo che so benissimo che non è 100% open, ma lo preferivo a Firefox dopo che Mozilla è diventata quel che è. Non entrando minimamente nel merito di questa mia affermazione, hanno cominciato ad attaccarmi sul fatto che la sincronizzazione di segnalibri e password è un grave problema per la privacy, ecc. Insomma, per come l'ho vissuta io, una trollata. Conversazione lasciata cadere, non valeva la pena. Ma continuo a pensarci. Mi chiedo perché come esseri umani dobbiamo sempre rompere gli zebedei e affrontare le cose in maniera così tranchante e pure un po' estremista. Voglio dire, ma se vedi un gruppo di persone che discute di Vivaldi, perché devi fare presente che "non è free", lasciando intendere 1) che non lo sappiano 2) che di conseguenza è il male è assoluto? Il software libero NON era questo, e non è nato per questo. Il software libero era un movimento di persone che cercavano di migliorare le cose, non di cadere in estremismi vari, e oggi purtroppo vedo che accade più spesso la seconda cosa. Pur comprendendo l'importanza del free software, che continuo a promuovere, non credo che il modo migliore di farlo sia quello di fare i duri e puri. Ma questo è solo un esempio, ci siamo capiti. Dovremmo seriamente pensare come fare a rieducarci ad una visione del mondo più morbida, dove non esiste solo il bianco o il nero, perché la realtà è molto più complessa di una dicotomia sterile tra due soli punti di vista. #discussioni #tolleranza #estremismi @nprofile…tr6s PS: comunque una volta è successo anche a me. Sono rientrato anzitempo. @nprofile…hcs2 Trump ne avrà senz'altro uno, puoi provare a chiedere. @nprofile…hcs2 Indubbiamente, non è stato fatto. Ma da qui a considerare un'intera popolazione come la causa del problema, in base alla fascia d'età, ce ne passa. Si chiama "ageismo", ed è un errore come la discriminazione di genere. Per questo ho sentito il bisogno di apportare il mio punto di vista nei confronti del concetto espresso da @nprofile…03zl @nprofile…uxcw @nprofile…03zl Questa cosa di pensare che la "colpa" è sempre di una categoria particolare è il nocciolo del problema. Non ci sono boomer, neri, donne, uomini, lgbtq*, ci sono PERSONE. E in Italia siamo ormai storti al 99%, senza distinzione. Un esempio? Omosessuali machisti e patriarcali. Ne conosco a tonnellate, e sono una contraddizione in termini come un ebreo nazista. Eppure... @nprofile…uxcw @nprofile…hcs2 @nprofile…hcs2 ti darei ragione al 100%, se non fosse che per me tutto quello che hai scritto vale trasversalmente: vecchi, meno vecchi, signori, signore, signor*, giovani, giovincelli e bambini. Veniamo tutti plasmati in questo modo, anche i migliori Nel frattempo, nella civilissima Reggio Emilia... [accade spesso, tanto che diverse compagnie di noleggio hanno lasciato la città] https://poliverso.org/photo/640345744168490ef386018531470524-0.jpeg Questo è un addio A memoria mia non c'è mai stata una singola volta in cui io sia andato alle urne per non riceverne, poi, una enorme delusione. I casi erano 2: o vinceva una coalizione/partito così impresentabile da farmi domandare "ma com'è possibile?", oppure chi votavo io si rivelava una tristissima delusione, poco dopo (ma, molto più spesso, si è verificato il primo caso). Non parliamo di referendum; quasi mai le mie speranze hanno prevalso o raggiunto il quorum. Perché? Con il tempo, questa domanda è diventata sempre più ingombrante nel mio cuore e nei pensieri. Perché? Mi sono convinto, piano piano, di essere diverso: un italiano atipico, le cui speranze non erano condivise quasi da nessuno. E, in effetti, lo sono. Eppure era così facile capire chi fosse impresentabile! Ci sono stati e ci sono presidenti del Consiglio per cui "il popolo" (o almeno quella parte con cui avevo a che fare) sbavava letteralmente: guai a toccarli! Guai ad accennare che, forse, la tal misura poteva non essere molto azzeccata: chi mi stava intorno mi mangiava la faccia (come diciamo dalle mie parti), fatte salve poche eccezioni. Dopo pochi mesi tutto questo fervore passava, i disastri che per me sarebbero stati evidenti diventano effettivamente lampanti, ma si dava un colpo di spugna al presidente di turno e si ricominciava con un altro personaggio, con altri disastri. Ma perché? Perché continuavamo in questo circolo vizioso, sempre più al ribasso, con candidati sempre più impresentabili, sempre più (dati alla mano) incapaci quando non addirittura dannosi? Non avevo risposte, ma intanto il Paese precipitava sempre più in basso, e mi sentivo impotente: non c'era modo che le cose cambiassero. Anche se la speranza era l'ultima a morire, questo clima di immobilità lo percepivo negli ambienti di lavoro, dove nessuno voleva far sentire le proprie ragioni di dipendente. Lo avvertivo nei vari referendum, dove troppo pochi votavano. Lo leggevo nelle facce delle persone quando mi spiegavano perché "dovremmo smettere tutti di votare" e poi effettivamente non ci andavano (più). Non è cambiato granché da quegli anni, se non che io sono diventato vecchio. O quasi. A 48 anni, dopo 30 anni di votazioni, di occasioni sprecate, di Stato civile che vedo sempre più gettare alle ortiche, posso dire di essere diventato vecchio dentro, se non fuori. Sono tanto, tanto stanco di tutto questo. Io, che sono un italiano decisamente atipico, non trovo un posto per me, qui. Io, che sono uno che non usa mai le piste ciclabili contromano, uno che, prima di fermarsi a chiacchierare sul marciapiede, si assicura che ci sia abbastanza spazio per far passare altre persone; uno che paga SEMPRE il biglietto per i mezzi pubblici (e, la volta che si dimentica, ne paga 2 la volta successiva); uno che, se ha tempo, lascia che altre persone passino davanti in una fila (chiedendo prima a chi sta dietro). Uno che, visto che può camminare, non solo lascia libero il posto riservato alle persone con disabilità, ma parcheggia lontano lontano e si fa una passeggiata, che non si sa mai che ci sia qualcuno meno abile di me che può beneficiare di un posto più vicino al tal ufficio. Io che le tasse le ho sempre pagate senza mai lamentarmi. Io sono quello che si pone le domande, continuamente. Son quello che si ferma, mentre cammina, per lasciare che i piccioni finiscano di mangiare senza spaventarli. Sono quello che porta il cibo ai gatti randagi. Io sono quello che, pur lavorando presso un ospedale, non ha mai chiesto, preteso o accettato un trattamento di favore dai colleghi medici della stessa struttura, e ho sempre avuto le prestazioni dopo mesi come tutti gli altri. Io, che per anni ho pagato più IMU del dovuto ma non l'ho mai chiesta indietro al mio Comune. Io, che ho ricevuto quella cartella esattoriale di 1850 euro dall'Agenzia entrate e non mi sono lamentato, perché erano soldi che non avevo pagato prima, e ho pure ringraziato gli impiegati negli uffici per il lavoro che fanno. Io, che ringrazio l'Europa di esistere, pur con tutti i suoi difetti. Io, che quando vedo una persona che ha la pelle di un colore diverso dal mio, non mi faccio domande. Se parla italiano, per me è uno di noi. Ecco, io sono questo cittadino. E ne ho pieni i coglioni. E ho perso qualsiasi speranza: non vedrò mai un'Italia giusta, né sul fronte dei diritti (anche civili), né nella "cultura". L'Italia è diventato un posto dove si mangia bene (e peraltro manco l'unico) e stop. Sono stufo di essere quello diverso, quello che è lui quello strano. No cari miei, quelli strani sono coloro che non hanno il mio senso civico, sono gli altri. Sono quelli che ieri e l'altro ieri non hanno mosso le chiappe dal divano se non per andare al mare. Sono quelli che non hanno votato, perché "altrimenti Landini prende 2 milioni" [falso] o perché "anche l'astensione è una forma di espressione". No belli miei, con tutti i miliardi che lo Stato butta per darci la possibilità di esercitare uno dei cardini della democrazia, il minimo che puoi fare per non sprecare SOLDI PUBBLICI è che alzi le chiappe e vai a votare "NO", se proprio non ti piacciono i quesiti, come ho fatto io tante volte. Gli strani sono quelli che non hanno ancora capito che il problema, in questo Stato, non è il politico Barabba di turno: siamo "noi", è la gente. I politici non vengono da oltremare o da Nettuno, vengono da noi, da questo Paese. Sono persone che, come l'italiano medio, si lamentano continuamente e danno colpe a questo o a quello, ma non se ne prendono mai una. Continuano a dare le colpe a sinistra, tanto che ormai sembra quasi che la causa di tutti i mali sia la sinistra, ma non fanno un c***o per cambiare le cose, nemmeno quando ne hanno la possibilità. E in questo, purtroppo siamo perfettamente rappresentati dall'attuale Presidente del Consiglio, e molti altri. C'è e ci sarà sempre "qualcun altro" che deve risolvere i nostri problemi, ma mai noi in prima persona. Noi siamo perfetti, non dipendono da noi i nostri problemi. Anzi. Certo, passiamo col rosso, ma perché abbiamo fretta. Superiamo il limite di velocità, ma solo un pochino. Ci facciamo licenziare apposta a fine luglio per godere di un mese di stipendio senza lavorare, col sussidio di disoccupazione, ma ce lo meritiamo più di altri. Poi a settembre si vedrà. Mediamente, siamo quelli che si lamentano del traffico, ma poi parcheggiano in doppia fila perché " non c'è più posto". Come le persone che si lamentano dell'immondizia in giro, ma non la raccolgono e inveiscono contro il Comune che "non pulisce abbastanza", o contro la società dei rifiuti che, come ho sentito dire di recente, "ci costringe fare la differenziata, che dobbiamo fare?". Sicuramente non devi buttarla nel campo. QUELLA non è la soluzione. E con queste premesse, come volete che siano i nostri politici? Persone uguali a noi, altrimenti non le voteremmo. Ma siccome questi atteggiamenti li abbiamo tutti, non saremo mai rappresentati da nessuno che davvero faccia quello che si deve fare per risollevare il Paese. Anzi: visto che lo sport nazionale pare che sia fregare lo Stato, non vedo molte differenze, non c'è un "noi" e "loro" quando si parla di cittadini e politici. E' per tutti questi motivi che vi dico addio. Dopo l'ennesimo schiaffo, dopo la dimostrazione che a nessuno frega più nulla neanche dei diritti dei propri figli/nipoti/coniugi, allora non c'è davvero più speranza. Diventa una lotta contro i mulini a vento da cui mi sfilo non per ignavia, ma perché l'avversario, oltre che troppo grande, è inutile combatterlo. Continuerò a fare quello che ho sempre fatto perché sono fatto così, ma con questo Paese ho chiuso: non è il mio, non mi ci sento bene. (Aggiungiamoci poi che ci sto male anche fisicamente). Spero, un giorno, di poter chiudere anche letteralmente, spostandomi altrove e godendo di una pensione (se mai arriverà) che mi sono sudato fino all'ultimo centesimo e oltre. (l' "oltre" è la parte che non arriverà mai, perché manco questo siamo capaci di fare: offrire un futuro ai cittadini onesti). Una cosa è certa: a me la cittadinanza è arrivata nascendo qui da gente nata qui, ma se potrò scegliere qui non ci voglio morire. Dove, ancora non so: ma ovunque tranne qui. Ora datemi pure del vigliacco se vi va. #referendum #italia #democrazia #repubblicadellebanane #emigrazione #estero #vivereallestero #referendum2025 #degrado #etica @nprofile…h4uq Non credo che il riferimento alla chiesa vada dibattuto in termini di logica, perché ovviamente di logica non ce n'è. E' stato, da parte del ministro, un'intenzionale strizzatina d'occhi al perbenismo bigotto che bagna questo paese come un babà con il rum. @nprofile…9qxz @nprofile…hcs2 @nprofile…gkut io sarei per una modalità australiana: il voto è obbligatorio, salvo questioni di forza maggiore (ad esempio, se sei all'estero, in coma, ecc). Andiamo tutti a votare a Giugno, vero? #referendum #irne #votare #democrazia #jobsact #cittadinanza #iovoto #iovotofuorisede #votare #Referendum8e9giugno2025 #referendum2025 #Referendum8e9giugno https://poliverso.org/photo/194261287668191590b62ca164017389-0.jpeg @nprofile…rex6 mi sono iscritto al tuo canale, seguirò con piacere. Nel frattempo io farò una cosa molto più semplice, una settimana a Tenerife... 😀 Ma allo stesso modo darò aggiornamenti sul mio canale. Buon viaggio e complimenti! @nprofile…hcs2 beh, hanno ragione: è una cosa preoccupante! Cosa imparerà sto povero programma? @nprofile…wsfy ...ma sai che... @nprofile…q2x9 @nprofile…4f3v @nprofile…4f3v Il cherry picking vale in moltissimi campi, non soltanto per i novax. Lo facciamo tutti e direi che è umano, tendiamo a "trovare", leggere e ricordare solo le cose che confermano ipotesi che abbiamo già. Nel caso dei novax la cosa assume proporzioni preoccupanti, ma anche in altri ambiti, vedi quello dell'Ucraina o di chi simpatizza per Trump anche in Italia. @nprofile…q2x9 @nprofile…wsfy @nprofile…wsfy Ho letto che si questo fronte ci sono esperimenti interessanti sull'impiego dell'intelligenza artificiale. Questo perché, si pensa, un chatbot non perde la pazienza come è normale che faccia un umano, e non si offende o si stufa dopo pochi minuti quando tratta con una persona ottusa. Il discorso dell'energia però resta vero 😂 @nprofile…q2x9 @nprofile…3q5v io ho fatto il pendolare dal 2005 al 2016. C'era qualche cafone ma era una cosa davvero rara, almeno rispetto ad ora. E ricordo tempi ancora precedenti in cui era ancora più raro, nonostante esistessero walkman con altoparlanti o cose del genere. Idem sull'aereo, fino a una decina di anni fa sarebbe stato inconcepibile sentire qualcuno che ascoltava musica senza cuffie. Poi, un passettino alla volta... @nprofile…3q5v non appena scopriremo perché la campagna precedente si è fermata. @nprofile…u9gv le minoranze però sono preziose. Non c'è intero senza minoranze. @nprofile…rk3v @nprofile…drn6 @nprofile…hcs2 nel culo di Putin. Che io sappia. @nprofile…cm0s @nprofile…hcs2 eccone un altro fissato coi capelli. Noi italiani siamo già esperti @nprofile…wsfy Proprio poco fa, quasi in contemporanea con te, ho scritto di getto una riflessione che è in parte collegata a quanto hai scritto. Per me è evidente che ormai esistono 2 mondi, che condividono però lo stesso pianeta. Le differenze di vedute tra la corte dei miracoli di cui parli e il resto del mondo è incolmabile. Possiamo solo cercare di capire come convivere. poliverso.org/display/0477a01e… @nprofile…rk3v io uso Aruba per avere spazio illimitato dei file/foto su Cloud. La loro piattaforma è basata su NextCloud. Il piano base non prevede l'utilizzo dell'app per PC/smartphone ma ha un costo abbastanza contenuto, solo 45 euro all'anno. Per ora io ci ho caricato 12 TB. Può essere un'alternativa a Amazon Photo o Google Drive/One Drive @nprofile…hcs2 mi spiace ma non riuscirai ad essere antipatica quanto Trump, che tu sarai pure Lilith ma lui è Lucifero. Ha persino detto che noi europei siamo "i peggiori", tu non l'hai neanche accennato. @nprofile…h4sn Quando c'è lamore può mancare anche mezza frase, no? @nprofile…wsfy @nprofile…rk3v @nprofile…wqh0 le parole sono fondamentali! @nprofile…r0nd riflessione che, purtroppo, non riporterà le cose indietro per almeno (e sono volutamente ottimista) 4 anni. Io mi chiedo perché certe cose si vedono soltanto "dopo". Viene in mente ciò che diceva Luttazzi; "se in un vicolo buio alle tre del mattino vedo uno con un coltello insanguinato in mano, la prima cosa che penso non è <<Toh, un macellaio!>> " Tradotto nel mondo reale, non era difficile capire che Trump sarebbe stato un disastro per tutti. Perché permettere che tutto ciò accadesse? Forse per la democrazia il suffragio universale è pericoloso, arrivati al 2025? Me lo sto chiedendo seriamente. @nprofile…a5m0 caspita, una bella sfortuna, mi dispiace. Oltre alle indicazioni che sicuramente qualche medito ti darà, considera che ci sono cibi che peggiorano qualsiasi tipo di allergia: cioccolato, noci, fragole, spinaci, pomodoro. Sì, in pratica tutte le cose buone. @nprofile…rk3v io non sono nessuno, ma in tutta sincerità smusserei un po' le punte e ne ridurrei la lunghezza. Trasmettono un poco di inquietudine circondando quel punto rosso che richiama l'attenzione. @nprofile…9kn3 @nprofile…4ga8 sui contenuti di TikTok (ma sui social, in generale), io parto sempre prevenuto, sebbene io stesso produca tanto materiale sui vari social. Non dimentichiamo mai di chi è TikTok. Non è un dettaglio. Poi può darsi che in questo caso specifico il contenuto dei video sia corretto, per carità. Il mio è solo un invito a dotarci delle opportune "molle" con cui prendere le cose. Per quello che vale, questo sito di settore sembra non essere molto d'accordo con TikTok; la fonte riportata è EuroNCap. auto.it/video/attualita/2023/0… E questa è EuroNCap: euroncap.com/en/results/tesla/… Tutto bello, tutto interesante, ma siamo sempre lì... c'è un'azienda di mezzo. Sarebbe ora che ci dotassimo di una IA veramente open, europea, autogestibile. ai4business.it/intelligenza-ar… La barba va sistemata, non si scappa. Un po' come le tasse: prima o poi dovrai pagarle ed è giusto farlo. E poi c'è il viaggio imminente; già seguirmi su YouTube è difficile, il minimo è apparire guardabile. E poi dove andrò ci saranno delle scimmie (anzi, le "scimmie", come diciamo nella mia regione), e non vorrei mai che mi scambiassero per una di loro. ... E così eccoci qui, dall unico barbiere decente della città, che però ti dà appuntamento alle 11 per servirti alle 11:30 se va bene, ma non è sempre così (quindi non puoi neanche arrivare dopo). Io gliel'ho detto che più mi fa aspettare e più dovrà lavorare, ma non i sembra che abbia colto il riferimento alla barba. #barba #barbiere #chebarbachenoia #farsibelli #farsibelliforse #simmie https://poliverso.org/photo/155215202867b069e6e803f719446999-0.jpeg @nprofile…9xjk @nprofile…r9a5 il processo è già iniziato: mi pare evidente che si sia messo avanti uscendo di testa.